La Camicia Pittore è uno di quei capi che ormai fanno parte della storia di Mavi Taten.
Un continuativo che ritorna, stagione dopo stagione, e che ogni volta cambia un po’ a seconda del tessuto che lo veste.
Il nome viene dalla sua forma, ispirata alle grandi camicie degli artisti del Cinquecento: ampie, abbondanti, piene di stoffa, morbide intorno al corpo, quasi come se fossero state pensate per poterci lavorare, muoversi, dipingere.
Puoi infilarla perfettamente dentro un pantalone o una gonna, lasciarla cadere morbida e sblusata, oppure portarla con quella noncuranza un po’ bohémien che le appartiene. È bella proprio quando non ci fai troppo caso.
Quest’anno la Pittore è realizzata in una garza di lana leggerissima, impalpabile e fluida, con un motivo cashmere che è uno di quei grandi classici che non smettono mai di affascinarmi.
E qui il classicissimo disegno paisley prende una nuova vita, attraversato da una palette di viola, mattone e verdi, profonda, speziata e suadente.
Una camicia importante, ma sorprendentemente leggera.
Un po’ artista, un po’ nomade, un po’ presa in prestito da un guardaroba di un’altra epoca.
Materiale: 100% lana



